INDAGINI GEOFISICHE

 

Premessa

Nell’ambito del Progetto VES relativo all’ Avviso Pubblico “Aiuti agli investimenti in ricerca e sviluppo per le PMI della Basilicata” Asse III “Competitività Produttiva” linea d’intervento III.2.1.A “Concessione di aiuti per la realizzazione di progetti d’investimenti innovativi”, cod. int. A1/80 – ID pratica IST13005684 – CUP n. F38C14000220007 previsto nel territorio comunale di Craco (MT), la Società Craco Ricerche .r.L. ha conferito un incarico professionale allo scopo di effettuare una campagna geognostica a carattere geofisico, consistente in 4 Tomografie Elettriche eseguite 2 volte a distanza di circa 3 mesi. Queste indagini sono state eseguite a supporto di altre indagini eseguite nell’ambito dello stesso progetto dalla Metapontum Agrobios Alsia con la collaborazione della Società Agreenment s.r.l..
L’ubicazione dei sondaggi geofisici è mostrata negli stralci cartografici allegati di Tavole 1.1…4.; postazioni ed allineamenti dei diversi sondaggi nonché particolari operativi e strumentali sono mostrati anche nelle foto di Tavole 3.1…6.. I siti indagati non hanno presentato rilevanti difficoltà operative.
Nei paragrafi seguenti sono illustrate le metodologie utilizzate, le tecniche operative, i dati sperimentali ottenuti nonché il modello interpretativo del sottosuolo investigato utile, insieme ad altri dati geognostici disponibili per la stessa area, per la ricostruzione dei lineamenti geologico-tecnici
locali ed in particolare per la caratterizzazione idrogeologica del territorio con particolare riferimento al grado di saturazione in acqua.

  1. Prospezione geoelettrica. Tomografie;
  2. Campagna geognostica e Analisi Dati;
  3. Tavole e documenti allegati.

 

 

1. – Prospezione geoelettrica. Tomografie

In generale lo scopo di queste indagini consiste nella determinazione dell’andamento del campo di resistività elettrica del terreno, misurato lungo un profilo, ed in particolare delle anomalie dello stesso campo. Da tali andamenti anomali si possono evincere utili indicazioni circa
l’elettrostratigrafia, la posizione nel sottosuolo di eventuali corpi localizzati con caratteristiche differenti rispetto all’ammasso di terreno circostante, la posizione di livelli idrici, l’individuazione di vuoti ed altri elementi ancora.
L’osservazione dell’andamento del campo di resistività elettrica è condotta mediante la lettura di sezioni di resistività, ricavate con un apposito supporto informatico – EARTHIMAGER 2D della Advanced Geosciences, Inc. (AGI) – il cui algoritmo è basato sul metodo della FEM. La metodologia
prende anche il nome di Tomografia Elettrica.
La finalità principale della presente indagine è stata quella di rilevare il campo di resistività elettrica presente nel sottosuolo allo scopo di ottenere elementi utili per il riconoscimento della stratigrafia del sito, per la distinzione delle porzioni a prevalente componente “terrosa” rispetto a quelle a prevalente componente “rocciosa”, per la stima del grado di omogeneità laterale e della granulometria dell’ammasso, per l’individuazione di porzioni di ammasso sature o parzialmente sature in acqua e in particolare per verificare eventuali differenze di resistività elettrica misurata lungo lo stesso profilo a distanza di circa 3 mesi (alla fine della stagione umida – 3 luglio – e alla fine della stagione secca – 6 ottobre).

>Torna sopra<

 

 

2. –  . Campagna geognostica e Analisi dei dati

L’indagine geoelettrica è stata svolta in una prima fase il 3 luglio 2015 ed in una seconda fase il 6 ottobre 2015, ed è consistita nell’esecuzione di 4 Profili Dipolari eseguiti con configurazione elettrodica Wenner-Schlumberger e Dipolo-Dipolo assiale, disposti lungo delle direttrici così come mostrato negli stralci cartografici di Tavole 1.1…4. e siglati T.E.1…4. La profondità massima investigata, al centro di ogni profilo, si può stimare intorno a 4 m.
La geometria adottata nelle Tomografie Elettriche T.E.1…4 è la seguente: una distanza interelettrodica pari a 0.5 m, una lunghezza del singolo profilo di 23.5 m, con l’utilizzo di 48 elettrodi (infissi contemporaneamente nel terreno) che fungono alternativamente da poli di lettura di differenza
di potenziale ?V (M-N) e di intensità di corrente I (A-B); tale configurazione ha fornito circa 600 punti di misura dei parametri elettrici distribuiti nel sottosuolo lungo ciascun Profilo e per ciascuna configurazione elettrodica utilizzata.
Delle due configurazioni applicate, visto lo scopo della ricerca, è stata scelta la configurazione Wenner-Schlumberger, caratterizzata tra l’altro da una maggiore stabilità ed affidabilità delle misure. Complessivamente, pertanto, considerate le 2 fasi di lavoro, sono stati eseguiti circa 188 m di stendimenti elettrodici.
La strumentazione utilizzata è costituita da un georesistivimetro modello X612-EM della MAE (anno 2014), una serie di elettrodi in acciaio per la misura della differenza di potenziale ?V edell’intensità di corrente I e da una batteria per l’energizzazione. Per la connessione degli elettrodi
sono stati utilizzati una serie di cavi multipolari con equidistanza elettrodica massima pari a 2 m.
L’elaborazione dei dati sperimentali di ?V (mV) e I (mA) comporta per ciascuna misura, e quindi per ciascuna disposizione elettrodica (n), il calcolo di una costante geometrica K (funzione di a = distanza interelettrodica = 0.5 m) che va poi moltiplicata per il rapporto fra ?V e I per ottenere il dato finale di resistività (ohm*m) apparente del terreno (il valore di ?V misurato è stato corretto, ?Vcor, sottraendo dal valore di potenziale elettrico indotto il potenziale spontaneo naturalmente presente nel sottosuolo).
Raccogliendo in una pseudosezione verticale tutti i dati di resistività apparente calcolati per i singoli Profili (vedi Tavole 2.a.1…4.) è stato ottenuto l’andamento della resistività apparente – pseudosezione di resistività – del terreno lungo la direzione dello stendimento e fino ad una profondità
massima che si può stimare come detto rispettivamente in circa 4 m.

Mediante l’utilizzo del supporto informatico su descritto, sono state ottenute per inversione infine 8 sezioni di resistività reale (4 nella prima fase e altre 4 nella seconda fase) con profondità reale (vedi Tavole 2.b.1…4.), che consentono di avere una visione di dettaglio dell’andamento del campo elettrico nel sottosuolo dell’area indagata lungo le direzioni prescelte.
Dall’analisi delle due sezioni elettrostratigrafiche (vedi Tavola 2.b.1.) ottenute con la Tomografia Elettrica T.E.1 eseguita con configurazione elettrodica “Wenner-Schlumberger” una prima volta il 3 luglio 2015 ed una seconda il 6 ottobre 2015 , in cui sono stati registrati valori di resistività elettrica compresi fra meno di 7.5 e oltre 25 ohm*m, si evidenzia un andamento della resistività nel complesso piuttosto eterogeneo lungo tutta la sezione, contraddistinto da diversi orizzonti più o meno resistivi. Oltre allo spessore di suolo, nel sottosuolo dell’area in esame vi sono terreni di tipo alluvionale prevalentemente sabbioso-limosi con qualche ciottolo disperso; la falda idrica in quest’area si pone a circa 11.30 m dal piano campagna e quindi non interferisce con la sezione studiata.
In particolare, le porzioni di sezione evidenziate in rosso corrispondono a terreni ad elevata resistività elettrica compatibili con un ammasso a tasso di umidità basso; le porzioni evidenziate in colore giallo e verde corrispondono a terreni a media resistività elettrica compatibili con un ammasso a tasso di umidità medio; le porzioni evidenziate in colore ciano e blu corrispondono a terreni a media resistività elettrica compatibili con un ammasso a tasso di umidità alto.
Le differenze significative tra le due sezioni si limitano ad un moderato incremento di resistività tra la prima e la seconda fase che si osserva soprattutto nella parte alta e quindi a bassa profondità: evidentemente durante la stagione estiva il tasso di umidità dei primi decimetri è diminuito, mentre più in profondità la situazione sembra quasi del tutto immutata.
Dall’analisi delle due sezioni elettrostratigrafiche (vedi Tavola 2.b.2.) ottenute con la Tomografia Elettrica T.E.2 eseguita con configurazione elettrodica “Wenner-Schlumberger” una prima volta il 3 luglio 2015 ed una seconda il 6 ottobre 2015 , in cui sono stati registrati valori di resistività elettrica compresi fra meno di 5 e oltre 30 ohm*m, si evidenzia un andamento della resistività nel complesso ancora piuttosto eterogeneo lungo tutta la sezione, contraddistinto da diversi orizzonti più o meno resistivi. Oltre allo spessore di suolo, nel sottosuolo dell’area in esame vi sono terreni di tipo fliscioide prevalentemente argillosi fortemente tettonizzati e con orizzonti disarticolati di calcareniti, calcilutiti e marne; non è prevista in quest’area la presenza di falda idrica.
In particolare, le porzioni di sezione evidenziate in rosso corrispondono a terreni ad elevata resistività elettrica compatibili con un ammasso a tasso di umidità basso; le porzioni evidenziate in colore giallo e verde corrispondono a terreni a media resistività elettrica compatibili con un ammasso a tasso di umidità medio; le porzioni evidenziate in colore ciano e blu corrispondono a terreni a media resistività elettrica compatibili con un ammasso a tasso di umidità alto.
Le differenze significative tra le due sezioni si limitano ad un moderato incremento di resistività tra la prima e la seconda fase che si osserva soprattutto nella parte alta e quindi a bassa profondità: si notano infatti nella sezione eseguita a luglio alcune localizzate porzioni prevalentemente superficiali a resistività media che nella sezione eseguita ad ottobre risultano sostituite da porzioni a più alta resistività; evidentemente durante la stagione estiva il tasso di umidità dei primi decimetri è diminuito, mentre più in profondità la situazione sembra quasi del tutto immutata.
Dall’analisi delle due sezioni elettrostratigrafiche (vedi Tavola 2.b.3.) ottenute con la Tomografia Elettrica T.E.3 eseguita con configurazione elettrodica “Wenner-Schlumberger” una prima volta il 3 luglio 2015 ed una seconda il 6 ottobre 2015 , in cui sono stati registrati valori di resistività elettrica compresi fra meno di 5 e poco più di 15 ohm*m, si evidenzia un andamento della resistività nel complesso molto poco eterogeneo lungo tutta la sezione, contraddistinto da diversi orizzonti più o meno resistivi. Oltre allo spessore di suolo, nel sottosuolo dell’area in esame vi sono terreni di tipo fliscioide prevalentemente argillosi fortemente tettonizzati e con rari orizzonti disarticolati di calcareniti, calcilutiti e marne; non è prevista in quest’area la presenza di falda idrica.
In particolare, le circoscritte e molto superficiali porzioni di sezione evidenziate in rosso corrispondono a terreni ad elevata resistività elettrica compatibili con un ammasso a tasso di umidità basso; le porzioni evidenziate in colore giallo e verde corrispondono a terreni a media resistività
elettrica compatibili con un ammasso a tasso di umidità medio; le porzioni evidenziate in colore ciano e blu corrispondono a terreni a media resistività elettrica compatibili con un ammasso a tasso di umidità alto. Va osservato che i terreni argillosi presentano valori di resistività particolarmente bassi
anche in virtù della loro natura mineralogica. Non si osservano differenze significative tra le due sezioni.
Dall’analisi delle due sezioni elettrostratigrafiche (vedi Tavola 2.b.4.) ottenute con la Tomografia Elettrica T.E.4 eseguita con configurazione elettrodica “Wenner-Schlumberger” una prima volta il 3 luglio 2015 ed una seconda il 6 ottobre 2015 , in cui sono stati registrati valori di resistività elettrica compresi fra meno di 5 e poco più di 10 ohm*m, si evidenzia un andamento della resistività nel complesso molto omogeneo lungo tutta la sezione, contraddistinto da diversi orizzonti più o meno resistivi. Oltre allo spessore di suolo, nel sottosuolo dell’area in esame vi sono terreni di tipo prevalentemente argilloso; non è prevista in quest’area la presenza di falda idrica.
In particolare, non vi sono porzioni di sezione evidenziate in colori rosso, giallo o verde ma solo di colore ciano e blu che quindi corrispondono a terreni a bassa resistività elettrica compatibili con un ammasso a tasso di umidità basso. Va osservato che i terreni argillosi presentano valori di resistività
particolarmente bassi anche in virtù della loro natura mineralogica.
Non si osservano differenze significative tra le due sezioni.

 

 

3. – Tavole e documenti allegati

tomografia 1
tomografia 1
« 1 di 16 »

>Torna sopra<