Caratteri del paesaggio agrario di Craco

Le macroaree territoriali del Comune di Craco

Il territorio comunale per le finalità del progetto di ricerca è stato suddiviso in 5 macroaree, distinte sulla base delle caratteristiche geologiche, orografiche, pedologiche e per i caratteri peculiari degli ordinamenti colturali presenti. Di seguito una descrizione delle caratteristiche del paesaggio agrario delle macroaree individuate.

 

 

Macroarea A – Colline argillose del Nord Ovest

L’area è caratterizzata dalla presenza dei seminativi, destinati prevalentemente alla coltivazione di cereali in regime di aridocoltura, ed in particolare di frumento duro, che risulta la specie più coltivata. Le aree coltivate sono intervallate da seminativi a riposo, momentaneamente ritirati dalla produzione.

La maggior parte dei terreni investiti a cereali sono gestiti con avvicendamento biennale, prevedendo l’alternanza del cereale con leguminosa da granella (favino e cece) o con il maggese vestito, o ancora prevedendo il sovescio di specie leguminose, allo scopo di migliorare le proprietà chimico-fisiche del suolo.

Nelle zone a Nord, adiacenti all’alveo del torrente Salandrella, per lo più pianeggianti e con elevata fertilità, sono diffuse colture cerealicole ed erbai autunno-vernini utilizzati per la produzione di fieno. In quest’area la disponibilità di acqua per l’irrigazione favorisce anche la presenza di oliveti e frutteti irrigui nella C.da Isca dei Pastini.

Lungo i versanti con maggiori pendenze sono frequenti i fenomeni erosivi e le incisioni provocate dal deflusso idrico.

Infatti la natura argillosa del sottosuolo e le pendenze favoriscono i fenomeni di erosione laminare e la formazione di gradini e di una fitta rete di canali di erosione, che ostacolano le operazioni colturali sulle produzioni cerealicole, riducendo progressivamente la fertilità chimica del suolo.

Non di rado l’erosione del suolo avente natura argillosa produce le formazioni tipiche dei “calanchi”; l’azione combinata delle acque meteoriche e del sole (nei versanti con esposizione a Sud) determina l’erosione dello strato superficiale di suoli con forti pendenze, mettendo a nudo le argille creando tali forme di erosione tipiche di tutto l’Appennino.

Una parte dei seminativi è destinata al set-aside, e presenta la tipica vegetazione del clima mediterraneo, con prevalenza di specie graminacee spontanee. Sono presenti anche, in misura minore, prati permanenti e pascoli.

Nelle aree non coltivate, si riscontra la presenza della tipica macchia mediterranea, con presenza di querce e specie arbustive spontanee.

Nell’area sono presenti anche piccoli oliveti sparsi ed insediamenti agricoli, raggiungibili attraverso strade provinciali e comunali.

 

 

Macroarea B – Colline sabbiose e conglomerati che del Borgo antico di Craco

Quest’area comprende la parte Centro-settentrionale del territorio comunale, includendo l’area del Borgo antico di Craco, e discendendo a nord verso il torrente Salandrella e a Sud verso il Fosso del Bruscata.

Il paesaggio mostra un territorio aspro, con una rilevante presenza di prati permanenti e pascoli, su pendenze accentuate; l’altra caratteristica peculiare è rappresentata dagli affioramenti di aree calanchive. Nel quadro dominato da aree a calanchi e prati stabili, vi sono anche suoli destinati alle coltivazioni agrarie.

La vista che si presenta dalla parte alta del borgo antico di Craco assume una notevole importanza dal punto di vista paesaggistico e naturalistico, per la particolare conformazione geomorfologica e la spiccata presenza di serie di versanti a calanchi esposti verso Sud. il paesaggio è tipicamente quello della prateria steppica mediterranea, con formazioni arbustive mediterranee (ginestre), ed utilizzo prevalente per il pascolamento delle greggi.

A ridosso del centro storico sono diffusi gli oliveti, mentre la restante quota di terreni è adibita a pascolo, formato per lo più da steppe xerofile, caratterizzate da essenze erbacee, soprattutto graminacee cespitose.

Le forme aspre e brulle, la vegetazione bassa e steppica, intervallate dalle piante di olivo, e la presenza dei costoni rocciosi affioranti, rendono il paesaggio suggestivo.

In zone adiacenti all’alveo fluviale, sono presenti seminativi in aree pianeggianti, in cui le limitazioni produttive sono legate principalmente al rischio idraulico; accanto a queste sono presenti anche steppe alofile, con specie dotate di adattamenti per l’insediamento su terreni salini o alcalini.

L’area a Sud del borgo di Craco Vecchia è interessata da un ampio movimento franoso, che discende fino al torrente Bruscata a causa del particolare substrato geolitologico presente. I suoli compresi tra il fosso Bruscata ed il centro storico sono caratterizzati dalla presenza di seminativi di cereali ed erbai autunno/vernini, diffuse steppe xerofile e pascoli.

Sono visibili gli effetti del dissesto idrogeologico, i depositi di frana generati dai movimenti di vaste porzioni di suolo nella direzione della valle del Bruscata, e gli affioramenti di argille nude ed erosioni a calanchi, causati dalle pendenze e dalla natura geologica del sito; queste caratteristiche geomorfologiche restringono notevolmente le potenzialità produttive agricole dell’area.

 

 

Macrozona C – Pianure alluvionali

La Macrozona C è localizzata nella porzione orientale del territorio comunale, comprendendo l’insediamento abitativo di Craco Peschiera. I sistemi colturali presenti in quest’area risultano differenti da quelli che si riscontrano sul resto del territorio comunale.

La pianura che si estende lungo il torrente Salandrella è caratterizzata dalla presenza di differenti colture, gestite anche con sistemi gestionali di tipo intensivo, grazie alla disponibilità di acqua irrigua fornita dal Consorzio di Bonifica di Bradano e Metaponto. Sono presenti, accanto alle coltivazioni di cereali ed erbai da foraggio, anche coltivazioni ortive di pieno campo e in serra (pomodoro da mensa), oltre a colture arboree, in particolare olivo, albicocco, pesco e agrumi in regime irriguo.

Man mano che ci si allontana dalla pianura alluvionale, si ergono collinette argillose ricoperte dalla vegetazione della macchia mediterranea, ed aree calanchive.

L’area in prossimità di Craco Peschiera denominata Piane Carosiello è una porzione di territorio pianeggiante, composta da suoli di tipo alluvionale, la cui principale destinazione è il seminativo. Sono presenti anche, lungo il corso del torrente Bruscata, specie arboree igrofile.

L’Orto Botanico, ubicato nei pressi di Craco Peschiera su terreni alluvionali, è un sito per la conservazione, la salvaguardia e la tutela di specie arbustive e legnose tipiche dell’ambiente mediterraneo. Le specie presenti sono classificate e descritte da apposite tavole illustrative, che indicano le esigenze ecologiche e gli areali adatti alla loro crescita e sviluppo.

 

 

Macrozona D – Rilievi appenninici

Il paesaggio è legato alla presenza di ampie aree collinari destinate alla coltivazione di cereali, ma si osservano anche oliveti e pascoli; la geologia dell’area risulta fortemente variegata, vi sono pochi fenomeni franosi, ma vi è la presenza di aree con affioramenti di sorgenti d’acqua.

Accanto ai seminativi, man mano che ci si inoltra verso l’Appennino, si osservano porzioni di territorio coperte da vegetazione naturale e poche aree calanchive con vegetazione rada. La flora è rappresentata dalla macchia mediterranea, con associazioni vegetali dense composte da numerose specie arbustive, ma anche arboree, in prevalenza a foglia persistente, e boschi di latifoglie.

Proseguendo per viabilità secondarie lungo il Giocolaro, si può giungere sulla sommità da cui è visibile l’ampia area destinata a pascolo cespugliato denominata Comunella, di proprietà del Comune di Craco, che si estende per oltre 30 ettari, lungo il confine a Sud Ovest con il territorio di Stigliano. La densità elevata della vegetazione arborea e arbustiva caratterizza quest’area, che si inserisce tra le aree coltivate a seminativi e il Fosso del Lupo; sono presenti anche aree calanchive a vegetazione rada.

 


 

 

Macrozona E – Mesole argillose a Sud

Questa area si estende nella parte meridionale del territorio, ed è caratterizzata dalle tipiche mesole, con ampie distese di suoli dalle forme arrotondate e dolci, che discendono dolcemente dalla quota più elevata verso le valli. La prevalente destinazione è la coltivazione di cereali, con avvicendamento biennale della superficie coltivata a frumento con il maggese, o con colture leguminose azotofissatrici, miglioratrici del suolo. Sui terreni seminativi temporaneamente a riposo è frequente il pascolamento delle greggi di ovini o mandrie di bovini.

Sono visibili nei campi coltivati aree in cui le operazioni di livellamento dei suoli hanno portato in superficie strati di suolo ad elevato contenuto di argille, fortemente asfittiche nei confronti degli apparati radicali delle colture.

In alcune aree si riscontra la presenza di suoli con forti pendenze, pertanto tali porzioni di territorio sono prevalentemente ambienti naturali con vegetazione spontanea, tipicamente macchia mediterranea, formazioni arbustive (ginestra) ed aree calanchive con parziale copertura vegetale. Laddove le pendenze diventano meno proibitive, compaiono le superfici destinate alle coltivazioni erbacee cerealicole.

Vi sono tuttavia ampie distese collinari coltivate a cereali, a morfologia ondulata o dolcemente ondulata, in cui il paesaggio appare molto uniforme, dove non si osservano fenomeni di dissesto idrogeologico di rilievo, anche per l’orografia degli appezzamenti e la natura del suolo; depositi di frana sono invece presenti nei versanti che procedono nella direzione delle ampie vallate solcate da canali confluenti nel torrente Bruscata.

Sono inoltre presenti alcuni oliveti, con presenza di steppe xerofile e macchieti a ricoprire i bordi stradali, le aree incolte e le superfici dei versanti calanchivi.