Le caratteristiche strutturali dell’agricoltura del comprensorio

 

 

Caratteristiche delle aziende agricole

Secondo i dati del VI Censimento Generale dell’Agricoltura del 2011, a Craco sono presenti 206 aziende agricole, mentre la Superficie Agricola Totale è pari a 5378 ettari; negli ultimi cinquant’anni a livello comunale si è verificato un lieve aumento delle superfici agricole solamente nel decennio 1980-1990, accompagnato da una successiva riduzione delle stesse.

Il tipo di agricoltura comunale si caratterizza per essere per lo più di tipo estensivo, pertanto la maggior parte delle aziende ha dimensione compresa tra 20 e 50 ettari, con gran numero di aziende di superficie tra 10 e 20 ettari, superfici che consentono una certa sostenibilità economica.

Nonostante tale frammentazione aziendale, i dati comunali evidenziano che la distribuzione della superficie è spostata principalmente nelle due classi di aziende di dimensioni compresa tra 10 e 50 ha e superiori ai 50 ha.

La Superficie Agricola Utilizzata (SAU), che costituisce la superficie investita ed effettivamente utilizzata in coltivazioni propriamente agricole, è di 5067 ettari. L’andamento della SAU rispecchia quello della Superficie Agricola Totale, mostrando una costante decrescita e un picco nel decennio ’80-’90 nell’agro comunale.

Riguardo alla forma di conduzione, nella maggior parte delle aziende agricole si rileva una forma di conduzione diretta da parte del titolare e con manodopera esclusivamente familiare, con modesta presenza di aziende che fanno ricorso saltuariamente a manodopera extrafamiliare, e scarsa diffusione di imprese che affidano il lavoro parzialmente o esclusivamente a salariati.

 

 

Le colture principali

Nell’ambito delle 206 aziende ben 177 includono aziende con seminativi, ricoprendo una superficie di 3695 ha.

L’agricoltura comunale si caratterizza per un ordinamento prevalentemente costituito da seminativi; infatti, seppure nel 36% delle aziende sono presenti colture arboree, la ripartizione per utilizzazione del terreno evidenzia che la maggior parte della superficie delle aziende è occupata dai seminativi con il 72%, mentre il 24% è rappresentata da prati permanenti e pascoli, solo il 4% dalle legnose agrarie, e una quota pressoché trascurabile è destinata ad orti familiari.

Il confronto con i dati regionali e con quelli della provincia di Matera consente di rilevare differenze di utilizzazione dei terreni in relazione ad una maggiore superficie destinata ai seminativi e minore riservata alle legnose agrarie, nel territorio comunale di Craco.

Nell’ambito dei seminativi, il numero di aziende con coltivazioni di cereali da granella è pari a 100 con una superficie di 1807 ha, mentre 3 aziende producono legumi (101 ha) ed 8 (282 ha) applicano l’avvicendamento con foraggere. Circa 1500 ha di terreni sono destinati a riposo, mentre i prati e i pascoli permanenti sono diffusi su circa 1146 ha in 72 aziende. Tali dati confermano il carattere altamente estensivo dell’agricoltura comunale, in cui la coltura di cereali è predominante, in rotazione con il maggese o con colture leguminose o foraggere; gli orti a carattere familiare coprono totalmente una superficie di 3 ettari, con 21 aziende, mentre l’orticoltura specializzata è praticata da 2 sole aziende che coltivano poco meno di 20 ettari.

Inoltre vi è una buona porzione di territorio occupata da prati e pascoli permanenti, con funzione principale di pascolamento da parte di capi di bestiame, che costituiscono il 24% della SAU delle aziende.

In particolare, riportando il numero di aziende suddivise per le tipologie di colture presenti nell’ambito dei seminativi, si può evidenziare la predominanza di quelle con la presenza di cereali e di terreni a riposo; infatti, l’attuale orientamento di politica agricola comunitaria e regionale, incentiva l’adozione, negli ordinamenti cerealicoli, di rotazioni biennali con colture miglioratrici o maggese; inoltre, la mancanza di alternative colturali ai cereali, a causa della bassa redditività delle colture leguminose, fa propendere gli imprenditori per la rotazione con il maggese o addirittura per la non coltivazione, finanziata anche da specifiche misure del Piano di Sviluppo Rurale , e ciò potrebbe giustificare la presenza di una ampia superficie a riposo. Come detto, le foraggiere avvicendate sono presenti su discrete superfici comunali, rappresentando l’8% della SAU a seminativi. Una certa importanza è posseduta dalle leguminose da granella, con il 3% dei seminativi.

Per quanto riguarda, invece, le coltivazioni legnose agrarie presenti nel Comune di Craco, la superficie totale destinata a queste colture è pari a 223 ettari. Il numero di aziende con coltivazioni legnose assomma a 151 unità; di queste, ben 148 includono oliveti (165 ha). Tra le colture legnose infatti l’olivo è di gran lunga la specie più rappresentata, molto presente nel paesaggio agricolo comunale con allevamenti estensivi in regime di aridocoltura, e sesti d’impianto molto larghi.

Nelle zone pianeggianti a ridosso del fiume Cavone e del torrente Bruscata , dove c’è quindi disponibilità irrigua, sono presenti diversi frutteti (soprattutto pescheti ed albicoccheti su 32 ha) ed agrumeti specializzati (15 ha).

Risulta praticamente assente la coltivazione della vite; solamente 2 aziende destinano a questa specie meno di 1 ettaro.

Infine, sono presenti nell’agro comunale due aziende che praticano l’arboricoltura da legno, per un totale di 20 ettari, e ben 17 aziende con boschi annessi (57,5 ha).

Una sola azienda, invece, ha delle colture ortive protette in serra (0,3 ha), mentre non è presente alcuna azienda che coltivi specie con fini energetici. Questi ultimi dati sono in netto contrasto con i dati medi regionali, risultando inferiori.

 

 

Risorse idriche

La superficie che beneficia di intervento irriguo è molto limitata, i dati evidenziano infatti un’area pari a 89 ettari in regime irriguo, e un numero di aziende che utilizzano la risorsa irrigua pari al 9% del totale delle aziende agricole. Il dato scende ancor più se si passa a considerare la superficie irrigata, che risulta essere appena il 2% della SAU.

A livello comunale, la risorsa irrigua viene utilizzata per il 50% su superfici a seminativo e per l’altra metà su legnose agrarie. L’intervento irriguo interessa un’unica azienda che coltiva i cereali autunno-vernini, di 30 ettari. Per ciò che riguarda le colture arboree in regime irriguo, esse sono rappresentate dall’olivo (17 ha), dagli agrumi (14 ha) e da altri fruttiferi (13 ha). Seguono le ortive in piena aria con circa 10 ha e le foraggere avvicendate con 4 ha.

I sistemi irrigui maggiormente impiegati sono quello per aspersione, su una superficie di 62 ettari (12 aziende) e a seguire la microirrigazione, su 12 ettari (6 aziende).

 

 

Gli allevamenti

Nel Comune di Craco (Censimento 2011) sono stati censiti 4 allevamenti di bovini (100 capi), 2 di vacche da latte (4 capi), 7 di ovini (2320 capi), 4 di caprini (648 capi), 2 di suini (79) e 2 di avicoli (50 capi).

Dal confronto del numero di aziende per tipologie di allevamento zootecnico negli anni 1990-2010 si osserva un decremento per tutte le specie ad eccezione dei bovini, per i quali si riscontra un aumento delle aziende; da rilevare che negli ultimi anni anche il settore lattiero caseario ha incontrato forti difficoltà per effetto delle problematiche legate alle quote latte e ai prezzi dei prodotti. I dati registrati nell’ultimo trentennio relativamente al numero di capi d’allevamento indicano il decremento di unità per quasi tutte le tipologie; escludendo infatti il numero di capi dei bovini e dei suini, che sono aumentati rispettivamente del 60% e 12%, tutti gli altri allevamenti hanno visto nell’ultimo decennio un decremento di unità; in termini assoluti. Tuttavia, le tipologie maggiormente presenti sul territorio sono rappresentate ad oggi dagli ovini e dai caprini.